Nella relazione vengono esaminati due paradigmi contrastanti per comprendere l’esistenza umana e la gestione organizzativa: il paradigma tecnocratico e il paradigma dell’ecologia integrale. Il primo enfatizza il profitto, l’utilitarismo e la “cultura dello scarto”, considerando il lavoro un mezzo per la ricchezza e riducendo il valore umano all’utilità. Al contrario, il paradigma dell’ecologia integrale, ispirato a San Francesco e Papa Francesco, promuove la gratuità, la cura, la relazionalità e la partecipazione, riconoscendo il valore intrinseco di ogni persona e del creato. Questo approccio propone una visione del lavoro come collaborazione per il bene comune e fioritura umana, suggerendo modelli di leadership condivisa e l’integrazione complementare tra personale religioso e laico per un’accoglienza più umana e sostenibile.